Il segreto della perla

Cicatrici, abitudini, pensieri

A tutti noi capita di affrontare situazioni delicate che mettono a dura prova la nostra emotività provocandoci dei segni che possono durare anche per molto tempo. Infatti, certe ferite restano aperte nel nostro intimo in uno stato di latenza sempre pronte a sanguinare nuovamente, e farci reagire sempre con un eccesso di rabbia o di rancore.

Questi stati d’animo, oltre a compromettere la serenità delle nostre relazioni, possono influire direttamente anche sul nostro benessere psicofisico, provocando disordini e somatizzazioni.

Eppure, siamo dotati di una ragione che, in situazioni come queste, dovrebbe aiutarci a valutare con obbiettività le circostanze e fare da guida all’istinto che cerca di imporsi, riportandoci alle abitudini più antiche che abbiamo memorizzato.

Invece tendiamo a coltivare questi pensieri disturbanti e lasciamo tranquillamente che essi influenzino la nostra esistenza: preferiamo rifiutare ogni segnale che ci potrebbe essere utile per comprendere le cause di questi comportamenti e alleggerire in qualche modo il loro peso.

Trasformare la ferita in ornamento

Ma è davvero così complicato trovare rimedi a questi carichi emotivi?

Una soluzione molto efficace per gestire le situazioni stressogene ci viene suggerita, come spesso accade, dal mondo animale, attraverso un fenomeno davvero interessante tipico del comportamento delle ostriche.

In realtà quando un predatore entra nella conchiglia nel tentativo di divorarne il contenuto e non ci riesce, lascia dentro una parte di sé che ferisce e irrita la carne del mollusco, e l’ostrica si richiude e deve fare i conti con quel nemico, con l’estraneo. Allora il mollusco comincia a rilasciare attorno all’intruso strati di se stesso, come fossero lacrime: la madreperla. A cerchi concentrici costruisce in un periodo di quattro o cinque anni una perla dalle caratteristiche uniche e irripetibili. Ciò che all’inizio serviva a liberare e a difendere la conchiglia da quel che la irritava e distruggeva diventa ornamento, gioiello prezioso e inimitabile.

Alessandro D’Avenia

Ciò che ci manca a volte di fronte alle situazioni dolorose che inevitabilmente si presentano durante il nostro cammino è proprio questo: non riusciamo a vedere le situazioni dall’esterno.

Non riuscendo ad avere una visione completa di ciò che sta accadendo, ci poniamo nella condizione di soccombere piuttosto che ricamare una risposta che ci faccia comprendere la natura delle situazioni, ci renda più forti, e ci aiuti a superarle.

Invece, l’ostrica mostra sin dal primo momento un atteggiamento responsabile: senza rimuginare sull’aggressione che ha subito, si mette subito in azione e, con un processo graduale, converte il senso dell’attacco in qualcosa di prezioso.

Molto spesso infatti, la perla da raccogliere è proprio l’insegnamento che si nasconde dietro una difficoltà o una situazione spiacevole.

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