Un’azione chiamata ascolto

Udire, sentire, ascoltare.

Saper ascoltare il nostro interlocutore è il requisito più importante per una comunicazione efficace.

Dal punto di vista strettamente fisiologico, l’ascolto avviene attraverso il sistema orecchio-cervello, comunemente chiamato apparato uditivo, che associa ad ogni suono percepito un determinato significato, sulla base di esperienze già acquisite.

Se invece consideriamo il suo ruolo nelle dinamiche della comunicazione, esso svolge tre funzioni apparentemente simili ma che hanno implicazioni molto diverse per la qualità della nostra relazione con le altre persone, e soprattutto con noi stessi.

Udire

L’udito è il primo dei cinque sensi a svilupparsi nel feto come strumento primitivo di contatto con l’ambiente esterno. Quindi, udire significa percepire uno stimolo sonoro attraverso le orecchie ed inviarlo al cervello affinché lo interpreti ed elabori una risposta emotiva, razionale, fisica, etc.

Sentire

Il significato di sentire, come suggerisce la stessa parola, coinvolge le nostre sensazioni e per questo è un po’ più ampio del semplice udire. Infatti, tutto il mondo da noi conosciuto passa attraverso le sensazioni: visiva, gustativa, uditiva, olfattiva, tattile e anche mentale.

Con l’atto del sentire compiamo un ulteriore passo verso il significato più profondo contenuto nello stimolo sonoro che abbiamo percepito.

Ascoltare

Ascoltare è una vera e propria azione che decidiamo di compiere quando stiamo con gli altri. Richiede impegno, rispetto del nostro interlocutore ed è fortemente legata al concetto di attenzione.

Ascoltare davvero, è un’impresa piuttosto complicata. Infatti, quando qualcuno ci parla, abbiamo spesso uno sguardo assente, un’atteggiamento distratto, oppure facciamo altro.

Altre volte lo incalziamo affinché arrivi al dunque, offriamo soluzioni frettolose al suo problema, oppure cerchiamo a tutti i costi di dire la nostra. In ogni caso, la fretta di rispondere ci porta a interromperlo, innescando un botta e risposta dai toni sempre più concitati.

Quindi, mettersi in ascolto è molto diverso da udire la voce di una persona, o sentire cosa sta dicendo. Vuol dire stabilire una comunicazione autentica basata sulla volontà di recepire il messaggio, partecipare empaticamente, e fornire una risposta utile ed efficace.

Parlare è un bisogno, ascoltare è un’arte.

Goethe

Perché è importante ascoltare

Quando ascoltiamo viviamo in pieno il momento presente, perché mettiamo il nostro interlocutore al centro del nostro sistema orecchio-cervello, e soprattutto della nostra attenzione. Inoltre, ponendogli altre domande attraverso un dialogo semplice e rispettoso, lo incoraggiamo ad aprirsi e comprendiamo meglio la sua storia.

Infatti, saper ascoltare significa, oltre a comprendere quello che la persona di fronte a noi ci comunicando direttamente, anche cogliere i suoi bisogni e le sue emozioni

Sviluppare la nostra capacità di ascoltare davvero la persona che abbiamo di fronte è uno degli aspetti più importanti nelle relazioni interpersonali: è un’abilità sociale che ci permette di stabilire e vivere dei legami significativi, sani e soddisfacenti che possono durare nel tempo.


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