Crescere un bambino in salute, un percorso che parte da lontano

La nostra vita inizia con la sopravvivenza di un seme, tra i tanti che nostro padre ha lasciato in dono a nostra madre, che conquista l’ovulo dando origine al grande miracolo della moltiplicazione cellulare.

In questo luogo, nuovo mondo di una vita ancora in potenza, quel seme inizia il suo lavoro, al buio e nel silenzio di un grembo. Si adopera con tutte le sue energie per dare inizio alla formazione di tessuti, organi, nervi, ossa e a tutte le funzioni biologiche della natura umana.

Seguono i nove mesi più importanti per la vita che nascerà: la nuova creatura si sviluppa nel caos, ha pochi riferimenti e vive grazie al cordone ombelicale che lo rende un tutt’uno con la madre.

È una relazione molto delicata, un modo particolare di raccontarsi i cui elementi fondamentale sono le emozioni, le sensazioni e le percezioni: queste coordinate caratterizzano la donna e si riflettono nel frutto del suo grembo.

Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall’altro, quanto l’essere incinta. La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.

Erica Jong

Accade molto spesso durante questo periodo che la mamma viva situazioni particolari che disturbano il suo equilibrio psicofisico e la espongono a situazioni poco gradevoli, a cui lei reagisce utilizzando due strumenti di difesa molto efficaci: l’ansia e lo stress.

Normalmente, sono due meccanismi positivi e collaudati per fornire al fisico l’energia necessaria per affrontare tutte le situazioni della vita. Invece, in circostanze particolarmente critiche, se non gestiti opportunamente, possono sfociare in atteggiamenti inconsulti e fuori controllo.

Infatti talvolta, si traducono in depressione, isteria, irritabilità che vanno a sommarsi a tutte le condizioni fisiologiche che la gravidanza porta con sé, provocando un’accentuazione del problema che si proietta in veri stati nevrotici e rendono questo periodo molto più complesso e difficile.

Non permettere alle tue ferite di trasformarti in qualcuno che non sei.

Paulo Coelho

Questo disordine si ripercuote anche sul bambino in grembo, che non ha ancora una struttura in grado di affrontare in autonomia le situazioni: egli dipende assolutamente e totalmente dalla sua mamma, e dunque inevitabilmente assorbirà anch’egli tutti queste scariche emotive.

Durante la gravidanza, molte mamme prestano molta attenzione all’alimentazione, all’esercizio fisico, al sonno e ad altri aspetti fisiologici, dimenticando che esiste una relazione altrettanto stretta tra una cattiva gestione dello stress e la comparsa di complicazioni nel futuro sviluppo fisico, cognitivo e comportamentale del bambino.


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