L’insegnamento di Giovanni Falcone: coraggio, responsabilità, desiderio di cambiare

Un esempio di coraggio

Pochi giorni fa tutta l’Italia ha ricordato la scomparsa di Giovanni Falcone, un uomo considerato da tutti un esempio sempre vivo di integrità, senso del dovere, trasparenza e impegno per un mondo più giusto e libero.

Ciò che ha fatto la differenza è stato il grande coraggio che animava il suo operato e che infondeva a tutti i suoi collaboratori. Pur consapevole dei pericoli che correva, il suo spirito di servizio verso le istituzioni è sempre stato più forte della paura.

L’importante  non è  stabilire se uno ha paura o meno, è  saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è  questo, altrimenti non è  più coraggio, è  incoscienza.

L’opera di Falcone ci mostra come il coraggio consista nel non lasciarci condizionare da quello che potrebbe accadere, mantenendo salde le nostre qualità che spesso lasciamo distruggere da ciò che è fuori di noi.

Infatti, la parola coraggio deriva dal latino cor habeo, cioè avere cuore. Questo è un modo rivoluzionario di agire, perché significa mantenere la propria autenticità a prescindere dalle situazioni esterne, anche quando la paura sembra prendere il sopravvento.

Una vita responsabile

La vita di Giovanni Falcone ha anche rappresentato un esempio molto profondo di cosa significhi responsabilità personale. Il modo in cui affrontiamo le situazioni, anche le più difficili, determina il nostro futuro e condiziona inevitabilmente l’evoluzione del nostro mondo.

Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere […] perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.

Infatti dal nostro comportamento dipende il presente e la qualità del futuro che stiamo preparando per noi e per i nostri figli. Ogni nostra azione lascia una traccia che ci sopravviverà: sta a noi decidere  cosa lasciare. 

L’importanza di cambiare

Giovanni Falcone sapeva bene che affinché la sua opera fosse davvero efficace era necessario un cambiamento. Per questo ideò ed adottò un innovativo sistema di indagini, grazie al quale ottenne risultati fino ad allora ritenuti impensabili.

Che le cose siano così  non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando c’è  da rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare vi è  un prezzo da pagare, ed è  allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.

Infatti il cambiamento più importante avviene innanzitutto dentro ognuno di noi. Invece, anche se in fondo desideriamo che le cose cambino, molto spesso non affrontiamo i nostri blocchi e non ci impegniamo a superare le nostre resistenze più profonde. 

Questi ostacoli nascono per rassegnazione, comodità, o semplicemente per paura del nuovo, e così continuiamo ad avanzare per il mondo, animati sempre dalle stesse convinzioni. Sta a noi scegliere di cambiare strada, ed incamminarci verso un presente, e quindi un futuro, migliore.

(nell’immagine di copertina i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino)

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