Il corpo: luogo dell’agire

Il primo strumento per entrare in relazione col mondo

Il nostro corpo è lo spazio in cui è posto tutto il nostro essere ed il primo strumento del nostro comunicare. Ogni uomo individua sé stesso grazie alla percezione dei propri confini fisici: per questo il corpo è il nostro punto di partenza, il luogo in cui il nostro essere vede, sente e ama sé stesso.

Oltre a questo, il corpo rappresenta anche un altro elemento, va inteso cioè come percezione della nostra dimensione fisica che si realizza a partire dalla famiglia, la più piccola cellula della società. Dunque esso si rivela completamente nel suo essere strumento di comunicazione con le altre persone, gli oggetti e gli spazi con cui entriamo in contatto.

Oggi invece osserviamo una diffusione sempre maggiore di un atteggiamento leggero e superficiale, poco orientato alla condivisione dei valori e caratterizzato dalla mancanza di aspirazioni. Questo genera un distacco dalla normale convivenza ben organizzata e il proliferare di relazioni liquide.

Due modelli di espressione del corpo

Il corpo svolge un’altra importante funzione tra le persone all’interno di una società, legata alla sua dimensione politica, cioè alla capacità-possibilità di essere, nella nostra vita sociale, vincenti o perdenti, padroni o schiavi, o individui uguali agli altri.

Se si prende come punto di riferimento la comunità di individui ci rendiamo conto che la società può essere costruita sulla base di due modelli: da un lato possiamo trovare comunità vincenti e dall’altro comunità perdenti. Questa distinzione si realizza sulla base di un’immagine distorta della società stessa: gli obiettivi che propone non coincidono con la felicità e la sicurezza del corpo.

Se la maggioranza degli individui di una società si sente perdente, vuol dire che questa società è ingiusta, cioè inadeguata rispetto ai bisogni della donna e dell’uomo. Ma questa coscienza di essere vincenti nella vita può essere costruita contro la società o con il suo aiuto, contro gli altri o con il loro aiuto.

Sabino Acquaviva

I corpi perdenti vivono in modo disordinato senza punti di riferimento stabili e in preda a sensazioni immediate che soddisfano solo in parte il loro modo di vivere. Essi hanno smarrito la capacità di comunicare adeguatamente, e sottovalutato la possibilità di essere un nobile strumento di espressione. Al contrario i corpi vincenti sono quelli che comunicano simpatia e gioia di vivere; comunicano mostrando un’immagine di sé positiva e forte.

Una strada ancora da tracciare

Una società che valorizzi il corpo dell’uomo è costruita a partire da bisogni e ideali come felicità, senso di giustizia e di uguaglianza che sono in diretta relazione alla capacità di esprimere bene il suo linguaggio: esso è in ultima analisi la forma più alta della realizzazione di sé stessi.

Affinché si realizzi questo ideale, è necessario sentire il corpo come segno della nostra capacità di dare significato alla nostra vita, e desiderare di compiere questo passo nella storia.

Il nostro corpo è un giardino di cui è giardiniere la nostra volontà.

William Shakespeare

Questa nuova prospettiva è un foglio bianco da riempire: sentimenti nuovi, idee, progetti ed obiettivi contribuiscono a riscrivere il disegno della nostra vita, in sintonia con il suo significato profondo ed in accordo con la vita degli altri.

2 pensieri riguardo “Il corpo: luogo dell’agire

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