Autostima e assertività

Autostima ed assertività sono due componenti intimamente connesse, infatti non è possibile affermarsi se prima non si crede in se stessi. L’autostima, quella autentica, si basa su una profonda accettazione di sé, di conseguenza prima dell’assertività, occorre possederne una buona dose.

Sviluppare un’adeguata considerazione di noi stessi ci aiuta a sviluppare la nostra assertività poiché possiamo imparare ad affermarci solo quando siamo capaci di elaborare un atteggiamento volto ad una serena accettazione e valorizzazione della nostra persona.

Se noi siamo i primi a rifiutarci, come possiamo attenderci che gli altri ci considerino e ci apprezzino? Chi non crede nel proprio valore finisce per seppellirlo e dimenticarsene oppure simula una forza che in realtà non possiede.

Possiamo ottenere l’approvazione degli altri se agiamo bene e ci mettiamo d’impegno nello scopo. Ma la nostra stessa approvazione valle mille volte di più.

Mark Twain

È utile ricordarci che una sana stima di noi stessi non nega i nostri difetti e debolezze e non ci vuole diversi da come siamo, ma ci spinge a migliorare, ad espandere i nostri limiti. Non potremo mai essere felici se, anziché accettarci per quello che siamo, diventiamo ossessionati dal dover corrispondere alle aspettative degli altri.

Anzi, tutte le volte che ci allontaniamo dai nostri sogni e dai nostri progetti più intimi per aderire ad un modello esterno, non solo ci stiamo negando la possibilità di sbocciare, ma stiamo addirittura dimenticando il nostro dono, la nostra unicità, la possibilità di stimarci in quanto persone uniche e irripetibili.

Siamo al mondo per essere veri, non perfetti.

L’utopica perfezione di un domani felice e senza problemi, non solo non esiste, ma è cieca adesione ad un modello fantasioso. Credere che il futuro sarà necessariamente rose e fiori è tipico di chi non ha fiducia nei propri mezzi per cambiare e quindi, speranzoso, delega tutto al destino.

Alla base dell’autostima, invece, c’è la convinzione di possedere quelle risorse e capacità utili nel determinare specifici cambiamenti. Chi si sente realmente sicuro dei propri mezzi, sa che può commettere errori e sa soprattutto che soltanto la personale accettazione gli permette di affrontare in modo costruttivo possibili nuovi scenari. La vera stima di sé, quindi, tratta allo stesso modo il successo e la sconfitta poiché chi gioisce misuratamente per un successo, supera serenamente una battuta d’arresto.

Accettarsi significa coltivare un sano egoismo.

Questo non significa escludere gli altri a priori, ma smettere di elemosinare la loro attenzione. Occorre onorare in primis i nostri impegni, quello che da tempo abbiamo stabilito con noi stessi, e poi adoperarci deliberatamente per l’altro.

Attenzione, quindi, alle maschere. Non mostriamoci accondiscendenti quando non possiamo esserlo; meglio rivelarsi per quel che siamo rischiando un eventuale abbandono, piuttosto che ricevere consenso per la maschera che abbiamo indossato. In questo modo manterremo salda la parola data, allacceremo poche ma sane relazioni e ne beneficeremo in autostima!

2 pensieri riguardo “Autostima e assertività

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