Le parole hanno il potere di fare accadere le cose

Le parole sono come il vento, alcune sono delicate come una brezza estiva, altre invece sono tempestose come un uragano. Esse sono l’arma più potente che abbiamo.

Le parole contano, dille piano
tante volte rimangono
fanno male
anche se dette per rabbia
si ricordano, si ricordano.
Le parole
quante volte rimangono
le parole feriscono
le parole ti cambiano

Umberto Tozzi, Le parole

Le parole hanno la capacità unica di distinguerci, il modo in cui le pronunciamo riesce ad esprimere il nostro stato d’animo,

Il potere delle parole è infinito e travolgente: attivano i nostri neuroni, evocano immagini, proiettano scenari ed hanno il potere di far accadere le cose.

Le parole hanno il potere di distruggere e di creare. Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo

Gautama Buddha


Una sola parola può cambiare il corso di un evento, nutrire o ferire un sentimento, condizionare la nostra vita e tutto il nostro essere. Per questo bisogna porre molta attenzione a ciò che ci ripetiamo quotidianamente e alle parole che scegliamo per parlare con gli altri e soprattutto con noi stessi. Infatti il successo o il fallimento dei nostri comportamenti dipende soprattutto dalla qualità del nostro dialogo interiore.

Ogni parola ha una sua vibrazione, ed ogni vibrazione è diversa dall’altra. A seconda delle parole che pronunciamo, scriviamo o pensiamo, noi entriamo in sintonia con l’Universo, proprio secondo quella vibrazione. Inoltre, le parole che ci attraversano, entrando o uscendo da noi, influenzano biologicamente le cellule del nostro corpo perché ciascuna di esse riesce ad attivare nel nostro cervello una particolare reazione chimica.

(immagine dal web)

Per esempio, quando parliamo di gioia, felicità, amore, il nostro cervello libera sostanze benefiche come serotonina e ossitocina; se invece parliamo di conflitti, odio e paura il nostro cervello produce cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress.

Quindi, se non ci piace il modo in cui viviamo, possiamo cominciare a migliorarlo modificando le parole che utilizziamo nella vita di tutti i giorni: infatti, prima di raggiungere il nostro interlocutore, esse risuonano in noi.

Ma come possiamo mettere in pratica tutto questo nella realtà della nostra vita?

Il primo passo è parlare prendendo possesso del nostro presente: Io sono, io voglio, io posso. Al contrario, dire troppo spesso vorrei, potrei, farei, significa rimanere ancorati al passato, o al futuro, vivendo nel ricordo di eventi che non possiamo più cambiare, o preoccupandoci per cose che devono ancora succedere.

Oggi invece abbiamo la possibilità di creare la nostra realtà, infatti l’unico tempo che possiamo effettivamente plasmare è il nostro presente, e il modo per esserne davvero padroni è vivere qui ed ora.

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