Il comportamento assertivo

Possiamo descrivere l’assertività come un percorso verso la libertà, verso modi di agire e inter-agire orientati all’autonomia e all’autenticità.

Nessun uomo è libero se non è padrone di se stesso

Epitteto

L’essere assertivi non è una forma di potere, un modo d’imporsi sugli altri, e neanche un agire contro, ma è un agire per; la vera assertività è la personale autoaffermazione, ovvero l’essere profondamente allineati con i propri valori, desideri, intenzioni e obiettivi.

Attraverso l’assertività, sia a livello verbale che non verbale, mettiamo in atto comportamenti volti ad affermare noi stessi in modo fermo e risoluto, ma sempre nel sincero rispetto del nostro interlocutore.

L’assertivo quindi non è rinunciatario o compiacente, e non si defila per evitare lo scontro o avere l’altrui approvazione, ma desidera perseguire i propri scopi senza umiliare o svalutare. Chi è assertivo, infatti, a differenza dell’aggressivo, rispetta chi ha di fronte poiché il suo obiettivo non è quello di dominare, bensì di raggiungere scopi concreti che siano in linea con la sua visione personale.

Occorre precisare che la propria realizzazione non corrisponde affatto all’idea di essere vincenti a tutti i costi; l’assertivo non è la persona scioccamente ritenuta di successo poiché capace di farsi valere, di emergere e dire la propria in ogni circostanza, ma è chi, anche a costo di un mancato riconoscimento, resta fedele a se stesso.

Possiamo quindi affermare che l’assertività è dire sì a se stessi.

Il concetto astratto di libertà assume un significato concreto tutte le volte che ci muoviamo in direzione di qualcosa che è fortemente motivato dai nostri desideri più profondi. Infatti, essere veramente liberi implica non accondiscendere passivamente a modelli di comportamento di altri, per esempio, ciò che i nostri genitori, il nostro partner o il nostro capo vogliono che facciamo, ma neanche opporvisi ciecamente. Significa consentire a noi stessi di realizzare quello verso cui siamo fortemente motivati dalle nostre aspirazioni.

Questo non significa fuggire da vincoli, abdicare dai propri ruoli o non assumersi le proprie responsabilità. Al contrario, significa agire coscientemente per raggiungere mete distanti ricche di senso.

Tuttavia, finché non decidiamo di agire nonostante la mancata approvazione e nonostante le difficoltà che incontreremo -si è mai visto un progetto realizzato dall’oggi al domani?-, non potremo mai essere liberi.

La vera libertà sta nella forza di scegliere e di scegliersi mettendo sul piatto della bilancia ciò che ci sarà possibile fare e ciò che non lo sarà più.

Quando scegliamo con maturità, sappiamo benissimo che lasceremo qualcosa per strada e qualsiasi scelta, anche la non-scelta, comporterà una rinuncia in termini di energia, denaro e sicurezza.

Una nave in porto è al sicuro, ma non è per questo che le navi sono state costruite.

Benazir Bhutto

È solo dicendo sì a noi stessi, che possiamo aprici e dire sì alla vita.
È solo accreditandoci valore che possiamo smettere di mendicare.
È solo aderendo al nostro io più profondo che possiamo raccogliere profonde soddisfazioni, comprendere la sofferenza e vivere la gioia.

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